FORTUNA, SFORTUNA… NEL DUBBIO, TOCCHIAMO FERRO!


FORTUNA, SFORTUNA… NEL DUBBIO, TOCCHIAMO FERRO!

 Un viaggio tra filosofi, superstizioni e piccoli gesti per evitare la malasorte: ecco come conviviamo con fortuna e sfortuna qui all’ISM!
 

LA FORTUNA: TRA STORIA ED ETICA

L’etica della fortuna non è una singola scuola di pensiero, ma un tema molto antico che attraversa tutta la storia della filosofia. Già nell’antica Grecia i filosofi si interrogavano sul rapporto tra caso e virtù. 
Più avanti, nel Rinascimento, lo scrittore Machiavelli descriveva la fortuna come una forza da dominare, addirittura paragonandola a una donna un po’ capricciosa.
Il filosofo e politico Seneca, invece, sosteneva che il vero “talento”, cioè la virtù, incontra l’opportunità e così l’uomo costruisce il proprio destino. In pratica, la fortuna non fa tutto da sola: bisogna anche saperla prendere al volo!

VIRTU’ CONTRO DESTINO

L’idea centrale dell’etica della fortuna è capire come una persona virtuosa riesca a gestire l’imprevedibilità della vita. Nel tempo si passa da una visione fatalistica, in cui tutto è già scritto, a una visione più attiva, secondo cui l’uomo, grazie alla saggezza e alle sue scelte, può almeno in parte influenzare ciò che gli accade. Insomma, il destino esiste, ma non fa tutto lui… anche noi diciamo la nostra!

QUANDO ENTRA IN GIOCO LA SFORTUNA?

L’etica della sfortuna affonda le radici nel concetto antico di male e sofferenza. Un esempio curioso è il gesto del fico: nato per scacciare il malocchio, nel tempo è diventato proprio il simbolo della sventura.
Il tema del male è stato affrontato da filosofi importantissimi come Agostino, Tommaso d’Aquino e Spinoza… Evidentemente la sfortuna non passa mai di moda!

LA FACCIA CONCRETA DELLA SCARAMANZIA: TRA GESTI E FRASI PROIBITE

La scaramanzia è una forma di superstizione secondo cui alcune frasi o gesti possono attirare o allontanare la fortuna o la sfortuna. In Italia cambia molto da zona a zona, e qui entra in scena la famosa sfida: Nord vs Sud.
Un esempio classico riguarda il sale: se cade per terra è segno di sfortuna. Questa credenza è antichissima e diffusa in molti Paesi, come Italia, Sud America e Spagna. Per rimediare, bisogna lanciare un pizzico di sale dietro le spalle (meglio non sbagliare mira!).
Un’altra superstizione molto diffusa è quella di non appoggiare certi oggetti sul letto: soprattutto cappelli, ma anche ombrelli o ometti appendiabiti. Il motivo non è chiarissimo, ma per sicurezza… meglio evitare!


ATTENTO A QUELLO CHE FAI!

Tra le superstizioni più conosciute ci sono: non aprire l’ombrello in casa, non passare sotto una scala, non rovesciare sale o olio e non rompere uno specchio, perché porterebbe addirittura sette anni di sfortuna (mica pochi!).
Se qualcuno sta spazzando il pavimento e ti tocca i piedi con la scopa, secondo la tradizione non ti sposerai mai: questa superstizione è rivolta soprattutto alle ragazze.
Un ragazzo racconta che nella sua città, Padova, se si salta sopra la catena vicino all’ingresso di Palazzo del Bo prima della laurea… non ci si laurea. Meglio non rischiare!

LA SFORTUNA TRA I BANCHI DELL’ISM

I nostri inviati sono stati sguinzagliati in giro per la scuola per andare a caccia di scaramantici: cosa ci avranno risposto gli amici dell’ISM? Scopriamolo insieme!


D: Ti ritieni fortunato nella vita quotidiana?
A2: Sì, perché ho una bella vita!

D: Sei mai stato fortunato perché hai saltato un’interrogazione che sarebbe andata male?
A2: Sì, quando non mi ha interrogato in matematica!

D: C’è una materia in cui sei fortunato perché vai forte?
A2: Sì, mi sento fortunato in tecnologia perché sono bravo con il disegno…

D: Sei mai stato sfortunato?
A2: No, non sono mai stato sfortunato… per ora!

D: Sei mai stato sfortunato in amore?
A2: No, ho la fidanzata!

D: Ti sei mai sentito sfortunato nel contesto scolastico?
A2: No, non mi sento sfortunato!

D: Credi nella scaramanzia?
A2: Sì, anche se ne conosco l’esistenza da poco tempo.

D: Nello sport, a scuola o per un evento importante sei solito eseguire riti scaramantici? Quali?
A2: Sì, ho delle maglie che metto sempre il giorno delle verifiche.

D: Secondo te è giusto distinguere fortuna da sfortuna? O pensi sia una cosa inutile?
A2: Penso che sia utile e può farti da copertura…

D: Nella tua famiglia, com’è visto il tema della scaramanzia? Ci sono azioni che non puoi fare perché “portano male”?
A2: No, non facciamo niente contro la scaramanzia perché non ci crediamo!


 D: Ti ritieni fortunato nella vita quotidiana?
A3: No, perché ho pressione a scuola. 

D: Sei mai stato fortunato perché hai saltato un’interrogazione che sarebbe andata male?
A3: Sì, perché una volta non mi ha interrogato in arte… Quella volta avevo studiato talmente poco (leggi: zero) che non avrei saputo distinguere un quadro da una scultura!

D: C’è una materia in cui sei fortunato perché vai forte?
A3: Sì, sono molto portato, e mi piace, la matematica.

D: Sei mai stato sfortunato?
A3: Sì, perché una volta non ho saputo rispondere alle domande all’interrogazione.

D: Sei mai stato sfortunato in amore?
A3: Ovvio, anche se non si può dire il motivo…

D: Ti sei mai sentito sfortunato nel contesto scolastico?
A3: Sì, anche negli anni scorsi.

D: Credi nella scaramanzia?
A3: No, non so che cosa sia!

D: Nello sport, a scuola o per un evento importante sei solito eseguire riti scaramantici? Quali?
A3: No, come ho già detto, non so di cosa si tratta; quindi, non penso di averne mai avuti!

D: Secondo te è giusto distinguere fortuna da sfortuna? O pensi sia una cosa inutile?
A3: Sì: è inutile, perché non ci credo…

D: Nella tua famiglia, com’è visto il tema della scaramanzia? Ci sono azioni che non puoi fare perché “portano male”?
A3: Raramente, ci preoccupiamo se un gatto nero ci attraversa la strada…


D: Ti ritieni fortunato nella vita quotidiana?
A3: Sì, perché sono circondato da persone che mi vogliono bene!

D: Sei mai stato fortunato perché hai saltato un’interrogazione che sarebbe andata male?
A3: No, me la cavo in tutte le materie e cerco di studiare sempre con impegno per non trovarmi il “mattone” prima della verifica o dell’interrogazione!

D: C’è una materia in cui sei fortunato perché vai forte?
A3: Sì, sono portato per la matematica.

D: Sei mai stato sfortunato?
A3: Sì, perché una volta non avevo studiato per tecnologia…

D: Sei mai stato sfortunato in amore?
A3: No, non sono mai stato fidanzato!

D: Ti sei mai sentito sfortunato nel contesto scolastico?
A3: No, la sfortuna non mi ha accompagnato dentro la scuola…

D: Credi nella scaramanzia?
A3: No, forse possiamo dire che credo nel caso!

D: Nello sport, a scuola o per un evento importante sei solito eseguire riti scaramantici? Quali?
A3: No, non faccio niente. Mi affido al fato e allo studio!

D: Secondo te è giusto distinguere fortuna da sfortuna? O pensi sia una cosa inutile?
A3: No, non hanno valore per me.

D: Nella tua famiglia, com’è visto il tema della scaramanzia? Ci sono azioni che non puoi fare perché “portano male”?
A3: Sì, non si possono vedere i gatti neri!



Insomma, la superstizione è diffusa e ci circonda continuamente. 
Che siate al Nord o al Sud, che frequentiate la 1B o la 3A, prestate attenzione a quello che fate! Per sicurezza, comunque, meglio non rompere specchi da nessuna parte…



 

 

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