LE TERZE A TEATRO
Il racconto dello spettacolo “Voci di donna” e l’intervista alle due protagoniste.
Lunedì 9 marzo le classi terze hanno assistito a uno spettacolo per la Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne. È stato uno spettacolo musicale con parti della storia dagli Anni ’50 fino ai giorni nostri. Abbiamo ascoltato delle hit musicali di diverse epoche: molto successo da parte del pubblico è stato riscosso dalla canzone di Lady Gaga “Bad Romance”, che ci ha fatto cantare a squarcia gola!
Al termine dello spettacolo abbiamo avuto modo di intervistare le due protagoniste, Francesca Arrigoni e Sara Velardo.
Avvicinandoci prima a Francesca Arrigoni, le abbiamo fatto un po’ di domande sull’origine della sua passione per la musica e la sua prima esibizione su un palco. Ci ha raccontato:
“La mia passione per la musica inizia a scuola, ho studiato prima pianoforte e dopo anche violoncello. Ho scoperto poi di possedere un altro strumento: la voce. Ma la bravura nel cantare non è semplice talento, bisogna anche imparare, ed è quello che ho fatto. Oggi mi avete sentita usare appunto la mia voce, quello che posso definire il mio strumento. Ritornando indietro a quando invece mi sono esibita per la prima volta, ricordo che non cantavo in live, ma facevo la corista della mia band in playback. Poi è toccato a me cantare perché non c’era il cantante principale e mi è piombato addosso il muro della vergogna!”
Abbiamo proseguito la nostra intervista in presenza anche di Sara Velardo e la nostra
domanda è stata quella che un po’ avrebbe incuriosito tutti: da dove nasce l’idea di uno spettacolo dedicato alle donne? Loro ci hanno risposto:
“Questo spettacolo lo portiamo in scena ogni anno e giriamo di luogo in luogo per portarlo a chiunque ed ovunque. Lo facciamo perché è chiaramente un argomento che ci sta a cuore, in quanto donne. Abbiamo scelto la musica come mezzo per divulgare l’importanza delle donne approfittando delle nostre abilità in fatto di strumenti, melodie e ritmo. Lo spettacolo nasce perché ci siamo trovate a raccontare ciò che può sembrare scontato; in realtà non c’è nulla di scontato nemmeno al giorno d’oggi, come non c’era tempo fa: serve ancora narrare questo genere di fatti per cercare di rendere tutti, ma proprio tutti, consapevoli del valore di tutte noi donne.”


Commenti
Posta un commento